15 luglio 2013

Gli sportivi: campioni di chiacchiere e vanità

La situazione è tesa.
All'interno di una particolare categoria, gli sportivi, i livelli di auto proclamazione hanno raggiunto vette che neanche Messner in botta d'ossigeno ha mai visto.
Quante persone conoscete che praticano sport a livello agonistico o siete voi stessi quegli infognati monotematici che passano ore ad allenarsi e nel tempo libero a parlare di quello stesso dannato sport?
Ecco, oggi parliamo di questi esseri modesti come Naomi Campbell sul red carpet e afflitti da deficit ed acciacchi fisici cronici tali da aver preso residenza al reparto di fisiatria del San Raffaele.
Proporrò una classificazione dei soggetti tipici che popolano i vari campi sportivi e che non potete non conoscere. Premetto che afferendo all'elenco, come ogni sportivo, sono anch'io un degno buffone e gran parte di ciò che dirò è autoridicolizzante:
- Tennista: Lui è l'esemplare più imbarazzante di auto idolatria (direi quasi autoerotismo) che è possibile incontrare nel corso della vostra vita. Come nel miglior whale watching, se avrete l'onore di incontrarne uno, non siate timorosi ma cercate di permanere nel dialogo e nell'osservazione il più possibile perché ricorderete a lungo il soggetto, le sue movenze e le sue alte gesta.
Costituisce solo 10% della specie sportiva ma occupa oltre il 70% degli atteggiamenti di auto convincimento dal momento in cui si frequenta il dialogo e la movida con la stessa costanza con cui Sgarbi si aggiusta il ciuffo. Di solito è un bell'uomo, alto e longilineo, abbronzato e costellato di efelidi sulle braccia e con il capello un po' lungo alla Orlando Bloom. Veste sportivo ma indossa la ovvia polo griffata che non tradisce il suo rango pseudo-nobile e scende dalla più classica Smart bianca o da una cabrio (logicamente usata).
Crede di aver più personalità di Johnny Depp in Blow ma alla fine è triste e prestampato in serie come le lattine della Coca-Cola con la scritta Bomber, prevedibile come l'esito di Williams-Errani.
Il suo sogno tipico è vincere sul verde di Wimbledon e decanta sempre di essere stato ad un passo da un grande Slam, ma abbandonate le velleità del caso alla quale nessuno ha mai creduto (compreso il suo allenatore), si vede costretto a ripiegare su un altro prato: quello pelvico delle supermilf del tennis club dei bambini a cui fa lezione e con cui ha un gran successo. La sua carriera da brillante termina tra le bestemmie a rete contro i bimbi ricchi e cerebrolesi, ma come dice Warhol ottiene i suoi 15 minuti di celebrità nel capanno degli attrezzi con le mamme infoiate.
- Golfista: Lui è seriamente un fenomeno chiacchierone.
A sentirlo millanta di vincere tornei pur giocando a golf solo nei weekend o nel tempo libero, ma il suo callo alla mano destra e la sua abbronzatura da narcos colombiano tradiscono il fatto che tutti i giorni esca prima dall'azienda (di cui è dirigente o Ad) per andare a consumarsi la vita al campo pratica vicino all'ufficio.
Di solito è single, quarantenne con Porsche o Audi in Leasing, e si presenta al golf club in giacca e cravatta, arrivando ancora impegnato al telefono. Dal momento in cui nel Golf non sfonderà mai, decide allora di sfondarsi tutte le donne che emettono suoni dai 20 ai 50 anni senza distinzione di peso razza ed etnia. Il suo sogno inconscio è quello di colmare le buche del PGA, ma non riuscendoci ripiega scopandosi tutti i buchi che incontra e perfora più arrampicatrici sociali lui di un trapano Bosch.
- Calciatore: Lo so che lo attendevate. Lui è IL pagliaccio per eccellenza, il giullare, il buffone di ogni gruppo, l'impomatato. Il suo capello fashion e l'abbigliamento variano di forma in forma a seconda delle tendenze momentanee, simbolo di grande propensione all'anticonformismo.
Non ci sono termini per descrivere il suo passo a gamba larga arcuata come un cucciolo di scimpanzé, che è lo stesso che compie una persona normale quando evita una merda sul marciapiede. È quel tizio che al mare ti sfodera quell'inchiavabile costumino segnapacco bianco e la gamba nera depilata più lucida di Alessandra Ambrosio oleata.
Racconta per filo e per segno ogni azione, ogni rete, ogni rissa e le bestemmie a ciel sereno sparate in campo sono motivo di vanto come onorificenze per il valore civile.
Il momento di finezza massima lo sfiora quando alle 5, ora del Thé per gli inglesi, lui si presenta con la Golf Gti all'aperitivo del locale in voga smanioso di fare festa, ma finisce con l'imprecare al telefono perché non c'è ancora nessuno. Millanta di aver fatto presenze in serie e categorie tipo C1, D ma la sola cosa certa è che sono tutte quelle che non ha fatto a scuola. È sempre acciaccato e come lo si sfiora simula infortuni irrecuperabili. Il suo sogno è stamparsi contro un albero con una Ferrari mentre torna dall' allenamento con una velina che gli tira un succhione da aspirapolvere, ma la verità è che finisce con il limonarsi le peggio rovinate divorziate mediotarde della zona.
- Cestista: Lui lo riconosci facilmente. Ciò che dice è credibile come una puntata di Voyager perché nessuno conosce lo sport che pratica. Qualcuno addirittura pensa che si giochi da seduti in aule scolastiche, con un cestino e dei fogli accartocciati. Se supera il metro e 95 è single e non ha mai avuto una ragazza, mentre al di sotto di tale altezza frequenta università come ingegneria o chimica ma sostiene di aver fatto la scuola americana.
Negli USA è l'imperatore del campetto del ghetto tra proiettili e rispetto, in Italia è sovrano dagli ortopedici: mal di schiena e ginocchia sono i suoi poteri sociali con cui si presenta a tutte facendo breccia nel loro istinto materno. Arriva prima la scarpa e poi lui, solitamente accompagnato da una t-shirt un po' corta sulla schiena. Il suo sogno è finire in NBA come Gallinari, ma alla fine milita in A2 con Gallinella, allenatore alcolista del basso vercellese.
Le mamme non gli interessano perché vive stando attento a non sbattere la testa.

Ci tengo a precisare che se come me afferisci non ad una ma a due di queste categorie sono cazzi tuoi, probabilmente sarai insopportabile come me, farai il buffone in spiaggia e avrai gran successo con ogni milf.

Se ti sei sentito un cestista qualche volta grazie alle palline di carta, forse dovresti provare sul serio a informarti sulle regole di questo strano sport e smetterla di prendere in giro chi è più alto dello stipite di una porta.

by L'Altro

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