8 luglio 2013

Gossip Girl di quartiere: le Blair Waldorf dei poveri


Lo ammetto, è uno sfogo, uno sfogo dettato da qualcosa che mi è successo recentemente. Lo so, vi piacerebbe saperne un po' di più… la curiosità, questa maledetta curiosità che ci assale ogni qualvolta sentiamo quelle magiche paroline "Hai saputo?", "La sai la novità?", "Ti devo raccontare..". Si sa, la malalingua è sempre alle nostre spalle, si nutre avidamente delle vite altrui, come se sentisse il bisogno di costruirne una nuova a proprio piacimento.
Prima almeno per essere oggetto di gossip era necessario essere beccato in fallo, ora invece è tutto presunto. Si presume che abbia fatto, si presume che abbia detto, si presume che… E ancora una volta, tutti insieme: Grazie Zuckerberg per averci reso tutto più semplice, soprattutto l'arte del pettegolezzo! Foto compromettenti, tag ingannevoli, messaggi subliminali, ogni scusa è buona per cadere nel sospetto che tanto ci piace. Facebook come la piazza del paese. Siamo tutti come quelle vecchine del sud, vestite di nero, mummificate davanti all'uscio di casa in attesa di chiacchiere. I nostri pollici implorano pietà! Basta su e giù sullo schermo dello smartphone, ogni cinque minuti, con la brama negli occhi, vogliosi di notizie recenti che appaghino il nostro lato più maligno. 
Fenomeno "Gossip Girl", non si scappa. Ahimè, devo ammettere che per natura sono per lo più le donne a giocare sporco, oserei dire: geneticamente predisposte al pettegolezzo. I ragazzi non se ne curano finché la notizia non li tocca in prima persona, come in tutte le cose peraltro. Oh questo loro dolce e spensierato disinteresse verso tutto ciò che non sia calcio (o sport generico), topa, alcool e amici. Invidiabili. In ogni caso, vorrei tanto che si ponesse fine a questo Gossip Girl cittadino, paesano o provinciale che sia, a questa ansia da notizia. La sigla del telefilm recita "Gossip Girl here, your one and only source into the scandalous lives of Manhattan élite". Leggete bene: Manhattan, élite… Se non vivete a Manhattan in un super attico sulla 5th Avenue, se non fate parte di una qualsiasi élite, se non avete una di quelle macchine orribili nere con autista sotto casa, e se non possedete una Dior per colore, allora non atteggiatevi alla Blair Waldorf, anzi, non atteggiatevi proprio. 
Il gossip è meraviglioso, è uno dei più sublimi vizi dell'uomo, ma parlo del gossip sano, alla Jane Austen (clicca sul nome se non sai chi sia), quello romantico e genuino, non artefatto né ricercato. 
E faccio il mio appello proprio a Voi, a tutte le Blair Waldorf, a Voi donne vogliose di scandali alla luce del sole e di parole sussurrate in quelle vostre orecchie firmate Tiffany, a Voi che addomesticate i vostri pensieri su manichini griffati, a Voi che pretendete di custodire gelosamente la vostra privacy noncuranti di quella altrui, a Voi che con disarmante leggerezza predicate e sputate sentenze, come se i vostri occhi avessero visto cose che noi abbietti, umili umani non possiamo neanche immaginare. 

Per favore, siate più Jane Austen. 

by Lei

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