18 luglio 2013

Menatela meno, volevo solo conoscerti..


Tre ragazze al tavolo di fianco. Non mi interessa se sono delle tope cosmiche o se sono delle normali portatrici sane di uallera. Sono persone. Non sembrano parlare di cose personali, tale da risultare indiscreto se interrompo. Sono solo, ho voglia di farci due chiacchiere.
Il problema della mancanza di conoscenza non sussisterebbe: in una normale civiltà sviluppata ci si presenta e si inizia un'interazione discorsiva detta dialogo, solitamente composto da battute seguita da risate.
Sì...ok, nelle più grandi proiezioni oniriche..forse! Ma questa è un'altra storia. Queste vivono nel pleistocene: hanno dimenticato cosa significhi interagire ed il fatto che ora siano tutte e tre con il cell in mano contemporaneamente lo dimostra. Gran serata la loro: se intervengo io posso solo rallegrarala. Mi alzo.


Premesso che sono un tizio più che sciolto e con le redini del gioco sempre in mano, se ora mi avvicinassi e mi presentassi parlando di cose simpatiche penserebbero che i miei intenti sono esclusivamente propensi alla semplice piallatura delle loro pareti vaginali con il mio attrezzo. Non crederebbero che io possa voler fare solo due parole e passare del tempo comune insieme. A me piace sul serio conoscere "tanto per", non ho scopi ulteriori.

Perché è così miei cari: il problema nelle grandi città italiane è questo.
Come ti avvicini ad una donna lei subito si ritrae, si chiude nel triste involucro della sua consapevolezza composta di preconcette certezze ed inizia ad accarezzarsi i capelli rassicurandosi, come se stesse inscenando la peggior opera teatrale.
Se è con delle amiche hai 3 minuti di sopravvivenza ed uno solo di ossigeno perché gli altri ti servono per parlare. Se è sola non puoi neanche entrare nel suo campo visivo. Ha recinzioni elettrificate intorno. Ti rende cenere alla sola apertura del tuo foro dentato parlante.

Ti guarda con aria circospetta come se stessi cercando di sottrarre il PIN alla carta di Montezemolo e chiude la sua disponibilità in una prigione fatta di smorfie di disappunto ed occhiate di tre quarti.
Allora fanciulla F di LegnoOcchioAlleSchegge, chiariamo due cose:

- Se stai di fianco e non mi guardi, mi pare di parlare con un bassorilievo egizio: quindi girati. È principio base dell'educazione. Tra l'altro non hai neanche un bellissimo naso..

- Non sei l'unica donna al mondo dotata di idoneità alla gravidanza, quindi se te la tiri ancora un po' poi si smolla e poi non puoi più procreare, per cui sappi che ti conviene parlare.

- Sono venuto da te perché per me non esiste solo il corpo, ma esiste un qualcosa di ulteriore: allargare gli spazi della conoscenza reciproca, scoprire informazioni nuove, sentire voci nuove. Sto monologando nonostante io abbia fatto battute che avrebbero vinto Oscar per miglior commedia e ti ascolto meglio della tua migliore amica se magari parli, cazzo guarda che vale emettere una sillaba. Ti prenoto un logopedista?

Invece no. Con la sua sicurezza ti dice "Scusami ma sono impegnata".
-.-"
Eh? E quindi? Ma non ti ho chiesto lo stato di famiglia fenomena. Se fai due parole con un estraneo non ti danno l'ergastolo (e tra l'altro con l'indulto te la caveresti facile.)

Io capisco il tuo onnipresente timore che qualsiasi uomo sbrodolante si avvicini a te con il solo intento di perforarti come un uno scolapasta, però non è che ora devi limitare la tua emissione di voce alle sole persone che conosci perché sei altezzosa come quella ridicola royal family inglese.
Ti assicuro che dietro ad un "ciao" c'è un intero e gigante mondo in cui perderti, e non sempre siamo fotocopie viste e riviste. Sveglia!

Ci tengo a precisare che:
-Se sei una donna e sei risentita da tali parole evidentemente sei anche una F di legno, quindi cerca di essere potabile come l'acqua, non acida come il PH della tua vulva.

-se sei un uomo e ti sei sentito coinvolto probabilmente sei un morto di figa, inutile girarci intorno, lo sappiamo.

- se sei un lui o una lei e ti sei sentito estraneo da tutto ciò probabilmente hai seri problemi di asocialità: dunque consiglio una chiacchierata con uno psicologo..

By L'Altro

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