29 luglio 2013

Vita di mare di un giovane universitario in vacanza

Sveglia alle h 12.40. Dopo una nottata di comatosi nel letto con aria condizionata puntata dritta sul busto (roba da averti crioconservato inalterate le cellule) decidi di provare a raggiungere nella scala evolutiva l'homo erectus e provi un abbozzo di postura verticale alzandoti dal letto.

Nei primi passi assomigli a Linsday Lohan ad un controllo della stradale mentre scende dall'auto per un alcoltest, poi via via che muovi verso la cucina si realizza la tua personale evoluzione: perdi t-shirt, boxer, infili camminando un costume da bagno, diventi semi eretto e arranchi fino al frigo, fiero del tuo nuovo habitat: la zona mangia e bevi. In meno di otto passi sei già diventato cacciatore-raccoglitore e non sei più un semplice essere pluricellulare. Sei fiero di te stesso e sorridi aprendo quell'anta, l'Eldorado di ogni single.



Senza un perché ingoi dolce e salato con la stessa raccapricciante facilità con cui un bisessuale salta da un partner all'altro: in apnea come sui maleodoranti canali veneziani ad agosto tracanni mezzo litro di succo di frutta neanche fosse una flebo ricostituente. Intanto infili in bocca con le mani diciotto fette di prosciutto ed un pezzo di formaggio e una pesca dopodiché decidi che è ora di dare una svolta alla tua vita. Ti dirigi in bagno e dopo una generica pulizia vai verso la spiaggia.
È la settimana in cui sei solo come un cane sull' A4. Vai da 20anni allo stesso stabilimento. Il proprietario mentre tu crescevi ha avuto due infarti ed un ictus ed ora chi gestisce questa holding del nero multimilionaria è il figlio cerebroleso che quando avevi 10 anni e lui ne aveva 20 si scopava tutte le cagne della spiaggia. È rimasto stupido uguale ma ora ha un sacco di soldi. Ogni volta che lo vedi pensi: vita grama.
Sono le 13.30 nessuno intorno. Caldo come se fossi su Mercurio. Acqua piatta. Silenzio. Bagno veloce poi dormi.
Alle 14 vieni svegliato di soprassalto da una sirena della contraerea. In meno di un secondo salti dal lettino, metti un secchiello come elmetto e una paletta come fucile. Poi guardandoti intorno ti accorgi di non essere al fronte: semplicemente è arrivato quel bambino di merda maleducato con la mamma brutta come una cavia da laboratorio su cui sono già avvenuti svariati test dermici e ha urlato svegliandoti.
Lo strillone nano avrebbe avuto un'ottima carriera come lanciatore di giornali, ma con te ha una carriera da raccoglitore di insulti. Inizia a correre intorno alla tua postazione relax alzando sabbia e gridando parole incomprensibili al genere umano. L'odio cresce. 200 ombrelloni, dovevi averlo tu qua a fianco il nano bastardo.
Appena la mamma si gira afferri serafico la sua piccola spalla e minacci di recidergli le corde vocali se non la smette. Ti guarda. E' ignorante come un kebabbaro. Non ha capito un cazzo. Si dilegua e gridando più forte di prima inizia a saltare sul lettino.
La mamma lo guarda divertita. Lo guarda capite? E non agisce. Ride anche, la stronza, fiera del suo aborto cresciuto come le erbacce in un giardino.
Ora: Ma grandissima strappaprepuzi brutta come la fame nel mondo e il cui cervello lambisce la soglia di povertà intellettuale e le cui attività cerebrali sono già in difficoltà con "Chi". Possibile che non riesci a placare con una centra in pieno volto quel bambino di merda disadattato che hai erroneamente squirtato al mondo?
Dopo pochi istanti il bimbo bastardo, come sempre accade in tali occasioni, cade e si fa male scoppiando a piangere come in un dramma greco. Sono saturo.
Mi alzo allontanandomi mettendo l'occhiale da sole e con classe dico alla demente che sta rassicurando il figlio: "Vede signora è giusto così, l'intellettuale lava le mani prima e dopo aver pisciato, l'ignorante invece non le lava mai."
L'Altro

Spulciate gli altri nostri articoli

Seguiteci su Facebook: TheFicienti official page
oppure
Twittateci: @TheFicienti

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.